Martino Fruet
 
     
Già Campione Italiano
Juniores e vice campione
europeo nel ‘95;
Campione Italiano Under 23
e Medaglia di Bronzo ai
Mondiali ed agli Europei
nel ”98.
Nel 2000 ha vinto la 2ª
prova di Coppa del Mondo
in Messico ed ha indossato
3 volte la maglia di leader
di Coppa del Mondo in Belgio,
Germania ed Italia.
Nel 2002 Campione Italiano
Élite.
Nel 2008 Campione Italiano
a Squadre, 24h Endurance.

Ha raggiunto la maturazione
psico/fisica, potrà ancora scrivere pagine importanti
nel libro del mountainbike.
 

Palmares

1994 Juniores 1° Italian Cup.
1995 Juniores - (26 vittorie) - Campionato Italiano, Italian Cup; 2° nei
Campionati Europei (Rep. Ceca); 8° nei Campionati del Mondo (Kirchzarten).
1996 Under 23 - (10 vittorie) - Dolomiti Superbike, 3° nei Campionati Italiani,
10° nei Campionati Europei, 5° ass. Rampilonga.
1997 Under 23 - (16 vittorie) - Gara Internazionale Piancastagnaio (SI), Gara
Internazionale Livigno (SO), Premondiale Ciclocross Militari, 100 km dei Forti,
Marathon Bike, X-TREME, 3° nei Campionati Italiani.
1998 Under 23 - (10 vittorie) - Campionato Italiano, Italian Cup, classifica Top Class, Aigor Cup, 4° nel Campionato Europeo, 5° nel Campionato Mondiale,
13° in Coppa del Mondo.
1999 Under 23 - (15 vittorie) - Campionato Italiano d’inverno, 2° nel
CampionatoItaliano, 3° nel Campionato del Mondo, 3° nel Campionato Europeo,
2° in classifica Top Class., 34° nel Ranking U.C.I.
2000 Élite - (4 vittorie) - Team Relay a Napa Valley (USA), 2ª prova Coppa
del Mondo-Mazatlan (MEX), (Leader di Coppa del Mondo per 3 prove), Sestrierissima Internazionale E2, 17° in Classifica Finale Coppa del Mondo
(1° Italiano), 32° nel Rancing UCI, 2° Italiano, Riserva alle Olimpiadi di Sydney
2000.
2001 Élite - (4 vittorie) - Rampiprima (Top Class) (TN), Camp. Triveneto (TN),
Point to point dei 5 Comuni, 9° nei Campionati del Mondo a Vail Colorado (USA),
14° nei Campionati Europei a St. Wendel (D) 13° nella Prova di Coppa
del Mondo (Svizzera).
2002 Élite - (6 vittorie) - Ciclocross Nazionale Sassoferrato (MC), Internazionale
Lugagnano (PC), Internazionale Nalles (BZ), Camp. Italiano Élite a Malè (TN),
Internazionale Ciclocross (BZ), 7° nella 4ª prova CdM Canada, 15° nella
Classifica finale CdM, 12° nel Ranking U.C.I., 12° nel Campionato Europeo
a Zurigo (CH), 19° nel Campionato del Mondo a Kaprun (A).
2003 Élite - (4 vittorie) - La Rampiprima Top Class a Villa Lagarina (TN), Coppa
Città di Rovereto a Rovereto (TN), 10° nel Campionato del Mondo a Lugano (CH),
9°nella Terza prova CdM, 2°nella Finale Coppa Europa Malè (TN) 4° nella
Swisspower Cup.
2004 Élite - (6 vittorie) - Coppa Città di Rovereto (TN), Gran Fondo di Capriana
(MN), Villa Lagarina-Malga Cimana Up Hill (con record), 7° nel Campionato
Europeo in Polonia, 9° nel Campionato del Mondo in Francia, 4° nel Campionato
Italiano Marathon a Livigno, 6° nel Campionato Italiano Cross Country
a Busalla (GE).
2005 Élite - (4 vittorie) - Rampiprima Top Class a Villa Lagarina (TN),
Adrenalina DH - X-Treme, 2° nel Campionato Italiano a Sarentino (BZ).
2006 Élite - (11 vittorie) - Campionato Provinciale Ciclocross, San Leonardo Bike
Top Class, La Rampiprima Top Class, 1000Grobbebike, GP Carraro, GP Elisa MTB
XC, 5° nella Swiss Power Cup.
2007 Élite - (5 vittorie).
2008 Elite - (8 vittorie), La Rampiprima, Coppa Città di Rovereto, XCO Verona,
Campionato Italiano Endurance 24h a squadre.
2009 Elite – (11 vittorie) Nazionale XCP di Tignale BS, XCO Naz. Brunico,
campionato trentino XCO e ciclocross, campionato triveneto ciclocross
2010 Elite – (4 vittorie) Ciclocross Bolzano, Val di Non Bike, XCO Brunico
2011 Elite – (5 vittorie) Campionato Triveneto XCO, 5° Internazionale Sirmione;
3° Short Race M.Marittima; 5° Internazionale in Austria; 4° Internazionale Lugagnano; 2° Campionato Italiano XCO a Vermiglio; 1° nella 3TBIKE;
1° XCP Busalla GE.
2012 Elite – (7 vittorie) Campionato Triveneto Ciclocross;Tregnago XCO;
GSG North Cup; Top Class Pergine;XCO Noventa.


MARTINO FRUET STORY


È nato a Levico il 21 luglio 1977 e risiede a Seregnano (TN). Messo il diploma
di Geometra in un cassetto sa prepararsi con puntiglio ed il massimo impegno,
conscio di quanto vale, ma consapevole che c’è sempre da imparare e migliorare
per tener sempre vivi gli stimoli di voler arrivare in alto. La sua carriera inizia
per gioco nel 1993 e subito il biondo «terremoto» lascia intravedere qualità
tecniche non comuni. Ragazzo allegro e disinvolto cerca di imparare chiedendo
consigli ed applicandosi divertendosi.Nel ’94 si aggrega spesso alla nostra
squadra esordendo nella categoria Juniores. Vince l’ITALIAN CUP, e giunge
4° nel Campionato Italiano; è convocato in Nazionale e disputa i Campionati
Europei in Francia. Non può rispondere alla convocazione per i mondiali perché
deve riparare una materia a settembre.
Nel ’95 entra ufficialmente nel nostro team. Sin dalle prime gare si può
apprezzare una sorprendente crescita psico/fisica, è decisamente l’uomo
da battere!
Vince il Campionato Italiano d’Inverno, rivince l’Italia Cup, si laurea Campione
Italiano, sì classifica 2° nel Campionato Europeo ed 8° al Mondiale. A fine anno
si conteranno 26 vittorie su 30 gare disputate!
Nel ’96 passa di categoria ed approda negli Under 23 che gereggiano
in promiscuità con gli Élite. Senza timori referenziali continua la sua crescita
psico/fisica. Sorprende per le 10 vittorie nell’Anno; bronzo ai Campionati Italiani,
11° nel Campionato Europeo, 1° nella 100 km DEI FORTI e nelle DOLOMITI
SUPERBIKE nella classifica assoluta.
Nel ’97, chiamato al servizio militare in Compagnia Atleti, pedina inamovibile
della Nazionale Azzurra corre 39 gare vincendone 16; 7 volte è secondo
e 6 volte è terzo. Vince una premondiale Militari di Ciclocross e giunge 8°
nel Mondiale. Nel Mountainbike è 14° nel Mondiale, vince fra le altre
l’Internazionale di St. Moritz, una tappa dell’Italian Olympic Cup, la Marathon
della Brianza, la Terrific Mtb, la X-Treme (le ultime tre, prove di granfondo mai
vinte da Atleti così giovani). La vittoria più bella è forse la nascita del figlio
Emiliano; la gioia accompagna la nuova responsabilità ed i sacrifici continuano
ad essere affrontati con il sorriso sulle labbra.Questi sono segni importanti che
sempre di più fanno ritenere ai tecnici, FRUET, un predestinato.
Nel ’98 continua la sua maturazione, 32 gare e 10 vittorie tutte ottenute in gare
di prestigio. Proiettato ai vertici Mondiali di categoria comincia a confrontarsi
a livello Internazionale con l’Esordio in Coppa del Mondo. Veste per la seconda volta la maglia tricolore di Campione Italiano; senza una malaugurata foratura
al penultimo chilometro avrebbe vinto il Campionato Europeo, chiuso al 4° posto.
Al Mondiale ha corso all’attacco senza timori reverenziali chiudendo stremato
al 5° posto. Risulta primo nelle TOP CLASS, la classifica italiana di rendimento,
vince l’Italian Cup, l’Internazionale di Sarteano e brilla in Coppa del Mondo
con un 13° posto (2°di cat.). Cominciano a corteggiarlo i migliori Team Italiani
e stranieri. FRUET dimostra riconoscenza alla squadra ed ha fiducia in chi
lo guida, rimane e la soddisfazione è reciproca.
È ufficialmente inserito nei «Probabili Olimpici».
Nel ’99 all’ultimo anno di categoria Under 23 fissa sulla sua agenda 3
appuntamenti: Campionato Italiano, Campionato Europeo, Campionato Mondiale.
Salire su 3 podi per la definitiva consacrazione è l’obiettivo dichiarato.
Anticipa e forza la preparazione per presentarsi competitivo alle prime prove di
Coppa del Mondo. Vince in Febbraio 2 tappe della Via dei Giganti in Sardegna
ed il Campionato d’Inverno in Sicilia, ma un’influenza nel momento sbagliato lo
blocca. In Coppa del Mondo soffre, ma con carattere ottiene il 17° posto
in Spagna, il 25° in Germania ed il 40° in Inghilterrra. Stacca la spina e sfruttata
al meglio due settimane di preparazione in quota. Si ripresenta al Campionato Italiano che lo vede secondo. Nel Campionato Europeo coglie il bronzo
e si ripete al Mondiale. Corre nella stagione 37 gare vincendone 14.
È 34° nel Raking U.C.I., classifica di merito assoluta al Mondo, terzo negli
Under 23, e 4° Italiano. La rosa dei probabili Olimpici si riduce a 6 Atleti e FRUET
a pieno diritto resta in lizza per uno dei tre posti riservati agli azzurri.
Nel 2000 l’importante accordo con Ritchey gli permetterà di affrontare al meglio
le gare internazionali all’estero. È questo l’anno olimpico e tutto a livello
di preparazione è più complicato. L’esordio da Élite è al campionato d’Inverno
chiuso al 9° posto. Dopo Milano vola in America e vince a Napa Valley la prova
a squadre Team Relay; 27° nella prima prova di Coppa del Mondo. Il 2 aprile
a Mazatlan in Messico trova il Suo percorso, nervoso e tecnico. È l’unico a fare
la discesa in sella, guadagna posizioni e all’ultimo giro passa al comando.
A 22 anni è il 3° Italiano di sempre a vincere una prova di Coppa del Mondo
entusiasmando tutti. Indossa la maglia di leader che conserverà per 3 prove.
Malanni fisici non gli permettono di allenarsi al meglio, le sfide per la maglia
azzurra all’Olimpiade di Sydney non lo agevolano. Nel fango di Chies, svanisce
la convocazione ma 7 giorni dopo si rivede un grandissimo Fruet, che conduce
fin dal via e vince l’internazionale E2 al Sestriere.
In chiusura di stagione dopo 32 giornate di gara sarà 17° in Coppa del Mondo,
1° Italiano; 32° nel Rancing UCI, 2° Italiano e 3° della Top class.
Nel 2001 vince 4 gare e si conferma un regolarista con tanti piazzamenti di
prestigio. Ricordiamolo 5° all’Italiano, 13° in coppa del Mondo in Svizzera, 14°
al Campionato Europeo e il 9° posto al Campionato del Mondo negli USA.
Ha sfiorato la vittoria agli Internazionali di Cantù, 4° a Nalles, 6° a Garda,
2° a Serramazzoni. Chiude la stagione al 17° posto in Coppa del Mondo,
19° nel Rancing UCI, 3° nella Top Class.
La stagione 2002 lo consacra grande. Vince la sua prima gara di ciclocross
e veste la maglia azzurra. Nel MTB centra 2 internazionali E1 a Nalles
e Lugagnano, conquista la maglia tricolore a Malè, chiude 15° in Coppa del Mondo
con un 7° posto in Canada nella 4ª prova. È 12° nel Ranking U.C.I.
Stà raggiungendo la maturità psico/fisica.
La stagione 2003 lo ha visto gareggiare in maglia tricolore. Sono mancate le
vittorie «pesanti» però la continuità di rendimento ed il 10° posto al Campionato
del Mondo di Lugano (CH) l’hanno consacrato miglior italiano nel mondo
e questo lo fa considerare uno dei due italiani per la maglia da titolare per i
giochi olimpici di Atene 2004.
La stagione 2004, nel primo semestre è avara di soddisfazioni e problemi familiari
non gli concedono la giusta serenità; il CT Morelli non capisce e comunque
gli nega la fiducia: le Olimpiadi di Atene restano un sogno. Cerca di voltar
pagina e ci riesce dagli Europei in poi. In Polonia chiude 7°, primo degli azzurri,
così come al Mondiale dove si piazza 9°. A fine stagione colleziona 6 vittorie su
10 gare, è da ammirare per la caparbietà con cui si è ribellato alla sorte avversa.
Il 2005 può essere considerata la stagione peggiore, del decennio in maglia
Carraro, tanti infortuni hanno rovinato la preparazione ed è stata poi tutta
una rincorsa. Degno di nota il secondo posto all’italiano di Sarentino; 4 vittorie
sul fine stagione. Chiuso un capitolo se ne apre un altro e nel 2006 Martino
puntava a ricollocarsi al primo posto in Italia e a risalire il Ranking Mondiale;
la fortuna non l’ha assistito troppo però è arrivato il bronzo all’italiano,
un 19° posto nel Mondiale Marathon, un 23° posto nel Mondiale Cross country.
Otto vittorie con due Top Class, due prove di Rampitour e il provinciale
di ciclocross.
Nel 2007 raccoglie 5 vittorie, una fiammata all’italiano che faceva pensare alla
vittoria, sfortunato ai mondiali con un percorso poco tecnico, sfortunato nel finale
di stagione con una spalla rotta a fine settembre che l’ha costretto anzitempo
allo stop.
In carriera FRUET ha vinto 121 gare con la nostra maglia e conserva l’entusiasmo
che l’ha spinto ad iniziare. Da «piccolo» aveva dichiarato che voleva lasciare un
segno nel MTB, ci sta riuscendo nel migliore dei modi. Da «grande» è rimasto
umile e con la testa ben piantata sulle spalle; le indubbie qualità tecniche
e la forza di volontà stanno facendo il resto.
Nel 2008, sono 8 le vittorie. Il titolo italiano a squadre Endurance 24h, 2 top class,
il ritorno nei 100 al mondo, ranking UCI. Un vero peccato per l’infortunio patito
a giugno e che richiedendo un operazione, l’ha fermato per 30 gg.,
perdendo la possibilità di gareggiare nel Mondiale della Val di Sole ed uscendo
dai giochi per Pechino.
Nel 2009, 11 vittorie, 2° nella Top Class, vice campione italiano nel Team Relay.
Nel 2010 coglie 4 vittorie e rientra a pieno diritto in nazionale, grazie a numerosi
piazzamenti nei 30 in Coppa del Mondo.
Nel 2011, 5 vittorie, ma tanti piazzamenti di prestigio. Primo nella Top Class,
Vice campione italiano XCO, 2° italiano in Coppa del Mondo (53°), 3° italiano
nel ranking UCI (65°), per la terza volta inserito nella ristretta rosa dei Probabili
Olimpici, brillante anche nel ciclocross.
Nel 2012, da Probabile Olimpico, indovina una delle stagioni più belle.
Sempre ad alto livello, si esprime al top in Coppa del Mondo (in Francia 20°),
48° e 2° degli italiani alla fine, dietro al solo Fontana e 3° italiano nel Ranking
UCI. Sette vittorie tra cross country e ciclocross, 5 volte 2°, 4 volte 3°.
Ha perso l’Europeo per infortunio; bene al Mondiale 34° nell’XCO e 17° nell’XCE

In carriera FRUET ha vinto 156 gare con la nostra maglia e conserva l’entusiasmo
che l’ha spinto ad iniziare. Da «piccolo» aveva dichiarato che voleva lasciare
un segno nel MTB, ci sta riuscendo nel migliore dei modi. Da «grande» è rimasto
umile e con la testa ben piantata sulle spalle; le indubbie qualità tecniche
e la forza di volontà stanno facendo il resto.



   
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Nato a Levico Terme (TN) il 21 luglio 1977,
risiede a Seregnano (TN). Corre in MTB dal
1993, ne L’Arcobaleno Carraro Team dal 1995.
Sono 169 le vittorie in carriera di cui 156 in
maglia Carraro.

Obiettivo 2013:
Il 2013 lo vivrà come sempre da protagonista
e con il sorriso sulle labbra. All’interno della
Squadra Nazionale è poi il punto di riferimento
per i giovani; sa insegnare, ma… anche lasciarli
dietro in gara. Riscoperta la voglia del sacrificio,
lo rivedremo molto simile o forse superiore
al Fruet che chiudeva l’anno nei primi 10 al
Mondo, che ha vinto in Coppa del Mondo, che ha
vinto 4 Italiani in 4 diverse categorie.
È decisivo risalire ulteriormente il ranking UCI
e fare un gran inizio di stagione, per far bene
negli Internazionali d’Italia e nelle prove Europee
di Coppa del Mondo.
Non ha niente da perdere e se fosse questa
l’arma vincente? Inizierà a far “sul serio”
in marzo; lo stuzzica il Mondiale XCE Eliminator.

Note del D.S:
È un predestinato, dotato di tecnica che lo eleva
sugli altri. Ha saputo tenere la testa ben piantata
sulle spalle, anno dopo anno. Dalle negatività
2004/05 e da un 2006/07 poco più che sufficienti,
il 2008 era iniziato bene e poi la solita sfortuna
con una frattura che gli ha fatto perdere
il mondiale. Un 2009 discreto, è mancato solo
l’acuto sfiorando vittorie importanti ad Ascoli e
Lamosano. Nel 2010 è stato costante ad alto
livello; manca solo un acuto! Saprà ricavare
spunti positivi anche dalla nuova paternità,
arrivata a dicembre 2009 Valentina.
Il 2012 corso ad alto livello, tanto da svettare
nella classifica di rendimento Top Class ed essere
il 2°/3° degli italiani nel Rankig UCI e in Coppa
del Mondo. Peccato per l’infortunio alla vigilia
dell’Europeo. Raccoglierà sicuramente per quanto
merita e continuerà ad essere un Leader.
I giovani incalzano, ma il nostro Campione saprà
farsi valere e chissà che al Mondiale in Sudafrica,
non dia la zampata giusta nell’XCE.
Il percorso dell’italiano, non lo vede battuto,
se ci fosse, il fango darà la carica in più; dovrà
provare il numero e cercare il 5° tricolore.
Cominceremo inoltre ad affiancargli giovani
promesse da erudire tecnicamente e ne sono
certo sarà un buon maestro.


2000 - 1° in Coppa del Mondo-Mazatlan (MEX)



2002 - 1° posto Camp. Italiano Élite a Malè (TN)