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Ciao
EVELYN, sei in CARRARO TEAM da ottobre 2009, quale è l’impressione
che ti sei fatta?
Come è nata l’idea di entrare
nel Team; quali sono state le persone che ti hanno spinto in questo
progetto e chi ti ha aiutato a realizzarlo?
Raccontaci
un po’ cosa hai fatto prima, quando hai iniziato e i tuoi
risultati più importanti.
Come ti sembrano l’organizzazione, gli atleti e i tecnici
della tua squadra, L’ARCOBALENO CARRARO TEAM, cosa dici?
Quale preparazione hai fatto, cosa hai cambiato per essere ancora
vincente nel 2010?
Quali sono le tue caratteristiche tecniche?
Tu preferisci il cross country o le marathon, con che caratteristiche
e perché?
Hai iniziato la “nuova avventura” con il ciclocross,
ti aspettavi di andare così forte? Ritieni di migliorare?
Quali sono i tuoi obiettivi stagionali e quali quelli futuri?
Quale gara ti piacerebbe vincere?
Come è la situazione della MTB femminile, chi sono le tue
avversarie che ritieni più forti al prossimo italiano?
Parlaci un po’ di te, e dei tuoi hobby
Cosa ti piace di più; cosa ti piace di meno.
Quanto conta la mente e quanto il fisico, per riuscire bene nello
sport agonistico?
Cosa vuoi dire ai tuoi compagni/e di squadra e al Team Maneger,
Paolo Garniga?
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Sono
molto soddisfatta per l’organizzazione, per come mi hanno
accolta dirigenti e nuovi compagni, tanto da sentirmi come “in
famiglia”. Tutto questo mi fa sentire “libera”
di concentrarmi sull’allenamento e mi approccio alle gare
con gioia.
Parlando con Paolo, mi sono convinta che dovevo cambiare squadra;
nella mia vita sportiva dovevo ritrovare nuovi stimoli e ritornare
a sorridere, cosa che nell’ultimo anno non riuscivo più
a fare.
Dal 1989 al 1998 ho giocato a calcio, arrivando alla nazionale giovanile.
Dal 1995 al 1998 ho anche sciato agonisticamente. Nel 1998 ho conosciuto
la MTB ed è stato “amore a prima vista”. Mi sentivo
realizzata, non ero più la piccolina che doveva giocare a
calcio con i maschietti. Ho lavorato un estate per comperarmi la
mia prima bici; ricordo ancora la mia prima gara con MTB pesantissima,
scarpe da ginnastica ed un enorme caschetto. Il mio primo Team il
Sunshine Racers Nalles e con loro ho vinto 2 titoli italiani da
Allieva e da U23, poi Mapei Merida nel 2006 e dal 2007 Colnago Arreghini.
Ho vinto 62 gare nazionali, 12 internazionali, ho partecipato a
6 Europei e a 4 Mondiali, ho finito al 6° posto un Mondiale
Marathon.
Una Squadra molto seria, mi sembra tutto ben organizzato, puntuali
nel presentare programmi, trasferte, test, riunioni tecniche. Ottimi
i materiali a disposizione. Se devo dire con una parola: perfetto!
Dei miei compagni, alcuni conoscevo, altri no, posso tranquillamente
dire che li trovo seri, simpatici, tutti convinti che solo attraverso
i sacrifici si può far bene.
È proprio un bel gruppo, ci si sente bene e così io
sono già molto motivata.
Ho cercato di “cambiar testa” e mi sento “tanto
più libera”; far fatica ora non mi pesa ed allenarmi
è un piacere. Ho cambiato metodo di lavoro, privilegiando
la qualità alla quantità. Aver già vinto poi
nel ciclocross 6 gare con 2 tappe del Giro d’Italia e il 2°
posto nella classifica finale, vinto titolo triveneto e titolo Trentino,
raccolto il 15° posto nell’Europeo e due volte nei 20
in Coppa del Mondo mi ha fatto capire che ho imboccato la “strada”
giusta. Il 3° posto all’Italiano, mi soddisfa, anche se
l’argento era li, a pochi metri! E ora, penso già al
Mountainbike.
Mi piacciono i percorsi tecnici, in discesa, come dice sempre Martino
“se sei incerto… lascio aperto” e piuttosto che
fare tanta pianura… una bella salita lunga. Impiego un po’
a carburare e soffro le partenze, ma migliorerò.
Decisamente i cross country tecnici, perché mi divertono
visto che ho la possibilità di guidare la bici. Nella marathon
mi trovo bene, perché il mio motore è un diesel e
vado forte anche alla distanza. Comunque trovo più belli
i percorsi che obbligano a continui cambi di ritmo.
Sinceramente non pensavo di andare così forte. Ho preso il
ciclocross, come soluzione ottimale per rientrare alla grande nel
2010 con il MTB, visto che negli ultimi 2 anni, anche per problemi
di salute ho perso molte gare e le soddisfazioni son state poche.
L’anno scorso, qualche gara di ciclocross e mi sono divertita;
quest’anno ho partecipato al ritiro di Tortoreto con il CT
Scotti ed ho imparato tantissimo. Già dalla prima gara, in
Coppa del Mondo a Treviso, mi sentivo bene. Certo che saprò
migliorare, il modo migliore per ringraziare chi ha creduto in me.
Pensavo al Giro d’Italia Ciclocross, a meritarmi la convocazione
in azzurro per fare esperienza nelle gare più importanti,
a salire sul podio del campionato Italiano a Milano; ci sono riuscita!
Nel MTB voglio tornare più forte di prima, gli obiettivi
sono il 3° titolo tricolore e farò sia cross country
che marathon. Con i risultati, saprò meritarmi l’azzurro
ed europei e mondiali marathon mi stuzzicano parecchio. E tutto
questo lo voglio fare divertendomi, col sorriso che da quando sono
in Carraro Team mi è già tornato. Guardando un po’
più in là, sogno Londra 2012.
Un Campionato Italiano da Élite
Purtroppo le donne che gareggiano non sono tantissime. Il fuoristrada
è duro, impone tanti sacrifici, e le giovani faticano a ritagliarsi
uno spazio. In Italia in questo momento nel ciclocross lotterò
con Eva Lechner, Vania Rossi, Veronica Alessio; nel MTB voglio avvicinarmi
ad Eva e so di poterlo fare.
Come avrete capito, trovate le giuste motivazioni, la giusta considerazione
e spazio nel nuovo Team, non mi spaventano i sacrifici. Mi alleno
20/25 ore alla settimana; nel tempo libero mi piace prendere il
sole in estate, qualche sauna in inverno, fare shopping, e non mi
faccio mancare un riposino quotidiano... sul divano.
Non mi piace “subire” lo stress, ma vivere serena, possibilmente
continuando a fare ciò che più mi piace.
La mente conta tantissimo. Con la “testa libera” si
può arrivare molto in alto. Certo che la testa deve essere
collegata al fisico, il fisico deve godere di salute. Un bel “puzzle”
che cerco di costruire giorno dopo giorno.
Grazie a Paolo, che mi ha capita in fretta, che ha già trovato
le parole giuste per stimolarmi e che ha avuto fiducia in me, facendomi
sentire dopo tanto tempo importante. Grazie ai miei nuovi compagni
per come mi hanno accolta. Io voglio dire che darò tutto,
e sono sicura che potremo vivere e dividere tante emozioni insieme,
raccogliendo tante soddisfazioni. Ho capito che non si può
superare nessuno... se ci si limita a seguirlo; io attaccherò
e...
Grazie Evelyn e che i tuoi sogni… si avverino!
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