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Intervista a Daniela Campuzano
 
 

Ciao Daniela, stai tornando in Italia per il 4° anno, il feeling con il Tuo Team è sempre più solido, quali sono le tue considerazioni?


Come è nata l’idea di entrare nel Team; quali sono state le persone che ti hanno spinto in questo progetto e chi ti ha aiutato a realizzarlo?



Raccontaci un po’ cosa hai fatto in Mexico da luglio, quali gare, l’Università da finire, il progetto Londra 2012.






Come ti sembrano l’organizzazione, gli atleti e i tecnici della tua squadra, L’ARCOBALENO CARRARO TEAM, cosa dici?

Quale preparazione hai fatto, per questa attività italiana e come sarà programmata la Tua stagione 2010, quella delle conferme ad alto livello?











Quali sono le tue caratteristiche tecniche, quanto sei migliorata in questi 3 anni?

Quale gare preferisci, cross country, gran fondo, marathon e perché?

I risultati sono molto buoni, ti aspettavi di andare così forte, quale gara ricordi più di ogni altra? Ritieni di migliorare ancora?


Dove è fissato l’esordio? Quali sono i tuoi obiettivi stagionali e quali quelli futuri?


Quale gara ti piacerebbe vincere?

Come è la situazione della Mountaibike in Messico?




Parlaci un pò di te e della tua famiglia, di come vivi in Messico, dei tuoi hobby







Cosa ti piace di più dell’Italia e cosa ti manca del tuo paese?

Sappiamo che Ti accompagnerà per uno “stage” di 3 mesi CARLOS MORAN il 18enne più forte che il Mexico abbia mai espresso, e che cercherà in Italia di imparare, crescere a capire il suo vero valore; raccontaci un po’ di lui.

Cosa vuoi dire ai tuoi compagni/e di squadra e al Team Maneger, Paolo Garniga?

 

Sono molto “onorata” perché hanno avuto più fiducia
in me in Italia che in Messico. Mi sento felice di essere in questa squadra e ogni volta che torno sono più convinta che è stata la migliore decisione per me come persona e come atleta. Questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di Paolo e dei suoi genitori, Osvaldo e Maria Teresa che mi hanno ricevuta come una della famiglia.

L' idea di andare in Italia è stata del mio primo allenatore messicano, Rosendo Ramos.
Per mezzo di Veronica Leal, una ragazza che faceva strada in Italia ho conosciuto Paolo e abbiamo avviato contatti con internet; subito in sintonia mi ha dato la opportunità di provare due mesi sua squadra.
La persona che mi ha spinto di più è stato mia mamma, lei mi ha detto che in Messico non potevo migliorare e che era una grande opportunità che non si presenta a tutti.

Quando sono arrivata di Italia l'anno scorso avevo un po’ di male ad una spalla, e mi sono allenata cosi, stringendo i denti, perché volevo andare in Canada, nelle 2 prove di Coppa del Mondo. Ma ho fatto male, dovevo fermarmi prima perché era una lesione al tendine sovra spinoso e ho perso 2 mesi.
Tornata in Messico ho dovuto farmi operare, sono stata molto triste e non ho potuto allenarmi per molto tempo. Quest’ anno finisco l’Università e penso di dedicare
poi il mio tempo solo alla bici e a migliorare il mio italiano e inglese, fino a Londra, dove spero di partecipare alle Olimpiadi.

Mi sembrano molto organizzate e anche molto belle. Mi piace molto vedere tante squadre e atleti. Della mia squadra? Posso dire che mi sento la persona più fortunata, perché non mi manca niente. I miei compagni di squadra mi hanno fatto sentire da subito, più come una amica che come una “corridora” in più.


A dire la verità quest’ anno è stato molto difficile per me, in una caduta mi sono lesionata le cosce, e una storta alla mano ancora mi fa soffrire sul tecnico. Non bastasse questo, mi sono presa anche una salmonella. Non ho potuto allenarmi come mi ero programmata, ma so che la cosa più importante ora è stare bene e ci saranno tante gare per dimostrare il mio valore. Volevo arrivare in Italia il 22 febbraio e andare a Massa Marittima per le 2 Internazionali, ma ancora non so se posso essere pronta. Dopo questo farò gare in Messico per potermi classificare per i panamericani e tornerò in Italia nei mesi di maggio e giugno. Ritornerò quindi in Messico per fare il campionato nazionale in luglio. Altro volo in Italia per fare Coppa del Mondo in Svizzera e Val di Sole. Dopo in Canada per Coppa ed il Campionato del Mondo e per finire ritornare in Messico e fare la gara organizzata dalla mia famiglia, nel Ranch Santa Elena, a quota 2500 mt, la dove mi alleno, su sterrati tecnici e divertenti.

Mi piacciono le salite, le discese tecniche, e anche le salite lunghe, non sono molto brava in pianura. Sento che sono migliorata nella fasi di partenza, e che mi manca la fiducia di attaccare, senza girarmi indietro a vedere cosa fanno la altre, ma migliorerò.

Preferisco di molto il cross country perché mi piace potere passare più di una volta sullo stesso percorso e farlo ogni volta un pò meglio; mi piace anche perché e più corto e poi posso vedere gli altri corridori.

Non pensavo di andare così forte. Ricordo molto il Mondiale di Val di Sole perché Paolo, già 3 anni fa, mi ha detto che potevo arrivare nelle primi 10 e io non lo credevo. A Commezzadura, sprintando all’arrivo ho passato una altra donna in volata e ho concluso decima, incredibile la gioia!. So che posso migliorare tantissimo e ho tanta voglia di farlo. Ho imparato tanto, e tanto voglio imparare, la fatica non mi spaventa.

I miei obiettivi stagionali sono i punti del Ranking UCI che mi permettano di potere fare la partenza più avanti in griglia nelle gare importanti e continuare facendo gare di buon livello che mi diano più esperienza. Nel futuro voglio andare a Londra.


Tutte! :) ma quest’ anno mi piacerebbe molto vincere i panamericani in Guatemala.

Quest’ anno c’è stato un cambio e per la prima volta dopo tanti anni faranno gare con punti UCI. In Messico le donne non avevano nessuna opportunità, non esistevano categorie per le donne, solo elite. Adesso hanno aumentato le categorie delle donne. Una cosa che ancora mi dispiace è che sempre, danno tanti più soldi agli uomini.

Mio papa è tutto un personaggio, gli piace tanto la bici come a me, lui lavora nel Ranch selezionando e vendendo legnami. Mia mamma è come il mio angelo custode, mi aiuta sempre e mi da appoggio in tutto quello che faccio. Tutti due lavorano anche nell’ agriturismo al Ranch ed in estate fanno un “camp” ciclistico per i bambini. Alla mia sorella Andrea, un anno più grande di me, piace tanto fare yoga. La piccola Cecilia, un anno in meno di me, è una gira-mondo, le piace tante viaggiare, fare x-terra, e soprattutto aiutare la gente. Tutte e tre studiamo biologia all’Università.

Mi piacciono la gente, i paesaggi, il cibo, le “apecar”, le gare, le biciclette, mi piace veramente tutto. Del Messico, quando sono in Italia, mi manca la mia famiglia.

Carlos è un ragazzo che ha tanta voglia di migliorare e io sono molto contenta perché lui non si accontenta di essere bravo in Messico, come tutti gli altri; sa che in Italia/Europa ci sono tanti Juniores migliori di lui, e vuole imparare da loro.








Paolo lo voglio ringraziare per la sua fiducia e il suo appoggio senza condizionamenti, sia nei buoni momenti che nei cattivi se si può dire così. Spero che quest’ anno Paolo e tutta la squadra possano venire al mio paese a fare una gara che organizziamo nel mio Ranch, e conoscano la mia famiglia e i miei amici del mountainbike.

Grazie Daniela, in bocca al lupo e che la “favola” continui.




 

 
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