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pedalano con noi



 

 

 

     
 

... segue dalla prima

che ci ha visto vincere il bronzo nel Campionato Italiano Ciclocross con Marco Bianco, che ci ha visto risalire il Ranking UCI e Top Class con Martino Fruet anche se è mancato l’acuto; che ci ha visto al 6° posto nel Mondiale Ciclocross, all’8° posto nel Mondiale MTB XCO, al 6° posto nell’Europeo Junior con Luca Braidot; che ci ha visto per il 16° anno consecutivo vincere Trentino Trophy e per il 6° il Quad Challenge. Il plurivittorioso è Dellagiacoma Pg con 17 centri, Varesco 12, Fruet 11, la Campuzano 9, la Lonardelli e Righettini 8, Appolonni/Smarzaro I.e Tabacchi 7, Tumler 6, la Staffler e la Bergamin 5 e via via gli altri.
Abbiamo sempre anteposto l’essere all’apparire, però questa è l’occasione in cui si ripercorre un anno di attività e lo farò attraverso il profilo dei nostri encomiabili Atleti:

MARTINO FRUET, ha ricominciato a sgomitare in testa al gruppo.
La stagione 2009 di Martino Fruet, quattordicesima in maglia Carraro, sarà ricordata come buona, con 11 vittorie, 2° nella Top Class alle spalle del solo M.A. Fontana, ma senza maglia azzurra.
Nel 2010, Fruet “il talentuoso”, con rinnovata convinzione nei suoi mezzi punterà a ricollocarsi al vertice del movimento italiano, anticipando la stagione con una decina di gare di ciclocross e seguendo i consigli di TrentinoLAB, volendo risalire nei primi posti del Ranking internazionale attraverso la Coppa del Mondo in aprile/maggio. E chi l’ha detto che non può porsi come obiettivo, quello di guadagnarsi un posto per Londra 2012?...

MARCO BIANCO, lo specialista del Ciclocross.
Una bella conferma questo 26enne. E’ arrivato a noi nel 2006, per fare il mountainbike in preparazione al ciclocross, la sua specialità ed è rimasto stabilmente. Ha rifiatato in primavera; poi un estate di gare su strada, intervallate da qualche cross country, ha colto il suo secondo tricolore nella 24h della Val Rendena e si è subito concentrato sul ciclocross che lo vedrà all’estero in 30 occasioni. Ha vinto in Olanda, ha vinto l’internazionale di Faè di Oderzo, spesso sul podio, bene in Coppa. Si è ricollocato nei primi 30 al Mondo nel Ranking UCI, secondo degli italiani, così come e il meglio piazzato in Coppa del Mondo e nel GVA. Terzo nel fango di Modena all’italiano, con ancora le lacrime agli occhi, per l’improvvisa scomparsa di papà Giovanni. Un pensierino al titolo italiano 2010 lo deve fare, Franzoi e Fontana permettendo.

DANIELA CAMPUZANO, la conferma.
Bravissima ragazza la 23enne messicana, e fiduciosa di dimostrarsi Campionessa. E’ stata una altra mia scommessa, vinta e stravinta, grazie anche alla disponibilità dei miei genitori, che hanno accolto ed ospitato Daniela come una figlia, mettendola in condizione di non soffrire la nostalgia di casa. In quattro stagioni la Campuzano, in Italia, ha meritatamente conquistato un posto nelle Under23 “Top Ten” del Mondo. All’esordio nelle Elite, subito il titolo Panamericano Team Relay, la vittoria nella più importanti XCO Messicane ed in Italia le Internazionali di Ascoli, Lamosano e Vermiglio. Poi la sfortuna; il tendine sovraspinoso lesionato, l’operazione e 3 mesi di stop. A questi 4 anni, ci sarà un seguito, come era stato pianificato La strada per i giochi Olimpici di Londra 2012, se il Messico otterrà un posto per le Donne, è il suo obiettivo. Si è perfettamente inserita nel Team, in inverno si allenerà al caldo in Messico, frequenterà l’Università (biologia) con ottimo profitto e discuterà la tesi entro giugno;ormai conosce bene l’italiano sarà di nuovo qui, in 3 distinti periodi, per Maremma Cup, Internazionali d’Italia, Coppa del Mondo.

LUCA BRAIDOT, l’unico che nel 2009 ha battuto l’iridato Kerschbaumer!
Luca (2 vittorie) è stato il più costante degli italiani, alle spalle di Kerschbaumer; ha chiuso 6° il Mondiale Ciclocross, 6° la Coppa del Mondo Ciclocross, 6° l’Europeo Cross Country e 8° il Mondiale; da citare un 2° posto in Coppa del mondo ad Offenburg . Polivalente, divide la stagione sulle due specialità fuoristrada ed è già indicato nei “nuovi talenti” a livello internazionale. Punto fermo della Nazionale di ciclocross e del cross country, bravo a livello internazionale. Ora il passaggio negli U23 e la maturità scolastica. Dovrà razionalizzare il modo di approcciarsi alle gare, dovrà ragionare di più in corsa e non rischiare il fuori giri partendo con i “grandi”; credo che nessun traguardo sia precluso.

ANDREA RIGHETTINI, il “folletto” volante.
Ormai non è più mascotte del gruppo, ha dimostrato capacità tecniche e passione non comuni. Nel suo quinto anno di gare si è fatto applaudire con 8 vittorie (4 nell’XCO e 4 nel ciclocross), in carriera sono già 47. All’italiano di Brescia, è stato tanto forte, quanto sfortunato. Una brutta caduta e una brutta frattura al gomito, ma ha reagito e si è buttato con entusiasmo nel ciclocross. All’esordio, nella mischia in Coppa a Treviso, ha entusiasmato con una gara di testa e solo per una foratura nel finale ha dovuto rinunciare al 6° posto. Due vittorie alla grande e sarà azzurro in Belgio all’Europeo il 1° novembre. L’obiettivo 2010 da juniores, oltre a divertirsi, sarà la convocazione in azzurro, MTB in primis, ma anche ciclocross e non certo per fare presenza. E punta deciso al doppio tricolore. E’ il più a modo dei nostri giovani, uno dei pochi sempre con il sorriso; gioisce compostamente se vince, non dispera se perde! E sempre e comunque si ricorda di dire grazie a chi l’ha accompagnato in gara.

IGOR SMARZARO, sta crescendo bene.
Tenace, serio, impegnato, sta scalando le classifiche. Positiva anche questa sua stagione da Juniores, con 7 vittorie. Ha imparato a guidare la MTB, ad alimentarsi correttamente e i risultati si vedono. E’ uno “duro” e saprà ancora crescere, anche se passa U23. Anche nel ciclocross si è dimostrato in crescita e potrà coltivare un sogno “azzurro”. Al suo fianco, esordirà il piccolo fratellino Daniel, uno scatenato peperino di 13 anni, simpatico e che la bici….., se la mangia anche a colazione!

MIRKO TABACCHI, sta studiando come arrivare... all’azzurro.
E’ un altro che attraverso l’allenamento serio, sta crescendo. Ben 7 vittorie e la soddisfazione del tricolore nella 24ore e dell’argento nel Team Relay. Ha sfiorato l’azzurro nel ciclocross, riserva ai mondiali. Deve trovare forse più continuità, ma correre negli U23 non è facile.

EVELYN STAFFLER, che bella sorpresa!
Arrivata a noi dal 1° ottobre, la bionda altoatesina di Nalles, talentuosa 25enne, che reduce da una stagione decisamente sottotono, cerca nuove motivazioni nel cambio di maglia. Decidiamo di ricominciare dal ciclocross e sfruttando il collegiale con il CT Scotti, parte subito alla grande, 23ª in Coppa, 2ª all’indicativa di Buja e poi vittorie nette a Ziano a Mantova e Villa Lagarina; titolo Trentino, titolo Triveneto, convocazione per l’europeo in Belgio. Col sorriso è ritornata la voglia di fare e gli obiettivi non mancano. Cercare la 3ª maglia tricolore, risalire il ranking mondiale, il ritorno da protagonista in azzurro oltre che nel ciclocross, anche nel cross country e nel marathon sono quelli a breve; il sogno, Pechino.

BARBARA OBERDORFER, frenata da malanni fisici.
Dopo un 2007 ad altissimo livello, nel 2008 e 2009 ha raccolto meno di quanto meritava, soprattutto per malanni fisici. Sono arrivate comunque 3 vittorie. Volterà pagina e si ritufferà in gruppo con entusiasmo nel 2010, anche lei ripartendo dal ciclocross, che già l’ha vista sfiorare l’azzurro.

FRANCESCA LONARDELLI, l’esperienza e l’entusiasmo.
Dopo un tricolore forse inaspettato nell’Italiano Endurance 2008, positiva la sua stagione, raccogliendo complessivamente 8 vittorie. La più bella alla “100 KM dei Forti”, classica Marathon a valenza nazionale. E’ una atleta… esperta, con l’entusiasmo di una principiante!

ILENIA LAZZARO, la ciclocrossista.
Un sogno nel cassetto: vestire la maglia azzurra nel ciclocross. Ha 27 anni, 4 anni di esperienza nel fango e perciò può crescere; qualche risultato in più e troverà spazio. Nel ciclocross 2 vittorie; sette le ha ottenute nel Mountainbike con altro Team veneto.

PIERGIORGIO DELLAGIACOMA, il ciclista “duracell”.
Si riconferma un Atleta “duracell”, il nostro Piergiorgio Dellagiacoma, un atleta mai domo e mai fermo, visto che da anni, meno di 40/50 gare in un anno non se le fa mancare. Il suo 2009 è da ricordare soprattutto per la seconda maglia tricolore del Campionato Italiano Endurance e 17 vittorie stagionali, a premio di una vita da atleta serio e da anni ai vertici del fuoristrada amatoriale.

JARNO VARESCO, il tri-Campione Italiano della Montagna.
Jarno è un altro grandissimo interprete del Mountainbike amatoriale e in maglia Carraro ha già vinto 155 gare! Nel 2009, ben 12 vittorie; spiccano il tricolore a squadre Endurance, il tricolore della montagna master, la vittoria nella Trento/Bondone-Coppa del Mondo della Montagna, la classica in salita Lizzanella/Tof. È vincente da marzo ad ottobre, con una regolarità di rendimento impressionante. E’ il vero “amatore”, perché ricordiamolo lavora 8 ore, si ritaglia il tempo per allenarsi con tanta dedizione e sacrificio. Tanto è vincente, quanto modesto; pochi come lui! Sua la vittoria n°2000 del Team, traguardo storico.

“SUPER” MARIO APPOLONNI, scalatore di razza, grinta da paura.
Vince 7 gare. Ciliegina il 2°Italiano Endurance a squadre, vinto quasi in casa. Altro Master da ammirare; lavora in Svizzera e la si allena. In Italia ci torna ogni 15 giorni e si butta in gara, sempre a tutta, alternando cross country alla strada. In salita è un osso duro per tutti e con la sua specialissima da 5 kg. sa correre a tempo di record.

Altri vincenti sono stati Michael Tumler 6, Alessandra Bergamin 5; Daniele Braidot 4; Lorena Zocca 4, Mattia Rossi 2, Elisabeth Malleier 2, Marion Pernstich 2, Michele Dalbosco 1, Roberta Valente 1, luca Argani 1, Sibylle Werth 1, Michele Lotti 1, Francesco Triches 1. Il triathleta MARIANO DECARLI, ancora una volta, qualificato per il mondiale Ironman delle Hawaj

I GIOVANI, crescono.
In ombra la 23enne SIBYLLE WERTH, che dopo due italiani vinti da Donna Junior , nelle U23 si è distinta con tre bronzi e un argento. Nel 2009 passata Elite, ha sofferto forse anche perché impegnata negli studi Universitari in Austria. MARION PERNSTICH, piccola 15enne all’esordio in gara con le Donne Allieve, “fa pratica” seguendo i consigli di Antonio Anglani . ALESSANDRA BERGAMIN, Donna U23 la vorremo vedere più grintosa in gara. Ha raccolto 5 vittorie e anche per lei in inverno Ciclocross.
MATTIA ROSSI, 19enne ha stentato nella gare di MTB, poi un finale di stagione tutto in funzione del ciclocross. Si è approcciato in Belgio, tanto per capire “cosa è” e cercando nuove motivazioni. Gli manca la costanza, si stà impegnando per collegare la testa al fisico. MICHAEL TUMLER, al 3° anno negli elite, vincendo 6 gare archivia una stagione che per problemi fisici l’ha visto pochissimo presente sulla MTB e probabilmente si dedicherà da Master alla strada. DANIEL POZZECCO altro 19enne è partito con giudizio negli Under23, la sua una stagione di “studio”. LORENA ZOCCA, 4 vittorie e un brutto infortunio, aspetta il 2010 per ripartire alla grande.

DIAMO I NUMERI:
- Atleti tesserati n° 95 (dal 1993, sono 1300)
- Tecnici tesserati n° 8
- Gare affrontate n° 160 (dal 1993 sono 2310)
- Presenze in gara n° 625 (dal 1993 sono 13225)
- Vittorie n° 133 (dal 1993 sono 2082)
- Campioni Italiani n° 7 (dal 1993 sono 57)
- Campionati Italiani a Squadre n°1 (dal 1993 sono 4)
- Campionati Messicani n°3
- Campionati Panamericani n°1(totali 2)
- Olimpiadi giovanili Messicane n°1
- Campionati del Mondo Vigili del Fuoco dal 1993 sono 4
- Campioni Italiani Arti/Mestieri dal 1993 sono 10
- Campionati del Mondo Master dal 1993, sono 6
- Campioni Europei dal 1993 sono 8
- Campioni Triveneti n° 5 (dal 1993 sono 63)
- Campioni Provinciali n° 33 (dal 1993 sono 274)
- Convocazioni in Nazionale n°6 (dal 1993 sono 68)
- Gare organizzate n°5 (dal 1993 sono 85)
- Corsi “Ciclismo & Scuola” n° 6 (dal 1993 sono 52)

I 15 plurivittoriosi da sempre: Silvano Janes Master 234; Jarno Varesco Master 155, Fruet Martino Agonista 140; Stephan Unterthurner Master 107; Piergiorgio Dellagiacoma Master 118; Marcellina Dossi Master 90; Gabriele Valentini Master 68; Renate Pichler Master 64; Andrea Righettini Agonista 47; Mario Appolonni Master 44; Maurizio Borsato Master 43; Mauro Bertolini Master 42; Daniela Campuzano Agonista 39; Sibylle Werth Agonista 38; Elisa Vienna Agonista 33;

Ma per L’ARCOBALENO CARRARO TEAM, l’impegno non si esaurisce alla sola partecipazione vincente, abbiamo infatti organizzato il
“QUAD Challenge - in TRENTINO” fatto di 4 gare in Mountainbike ed una su strada, gratificate da 1200 presenze; abbiamo riproposto i corsi di “ciclismo & scuola” che hanno coinvolto 6 Scuole; abbiamo rispettato le Linee Guida Agenda 21 per uno Sport eco-sostenibile e le nuove regole per un “Mountainbike in equilibrio” in Trentino. Stiamo inoltre ancora lavorando sperando nel completamento del percorso permanente al Bosco della Città di Rovereto con il Comune di Rovereto che però sembra lo abbia “negato”,ma ci ha concesso in comodato un locale aula/corsi e spogliatoio/docce nella nuova struttura, costruita proprio dove parte il circuito di 6 km. Voci provenienti da “Palazzo” dicono che nel nuovo progetto di valorizzazione della collina roveretana, non ci sia più posto per le Mountainbike sui sentieri da noi preparati e che ci vogliano “spostare” ai Lavini nell’Area dell’ex polveriera o in Val Scodella, zona Campana dei Caduti. Sinceramente mi sembra una cosa assurda e inconcepibile; c’è un preciso impegno del Vice-Sindaco Sala, in merito e entro la fine del 2009 ne sapremo di più.
Ancora una volta ho visto crescere ragazzi e non, che hanno partecipato alla vita Societaria con rispetto reciproco e comportamenti consoni, in armonia e spirito di squadra e quasi sempre senza gelosie od invidie. Dal dialogo e dal confronto di idee, si esce più forti e tutti si sono sforzati nel dare il meglio di se stessi.
A fine stagione, nell’analizzare quanto fatto, io cerco sempre di ri-mettermi in discussione, per capire se sono ancora la persona giusta al posto giusto; dopo 17 anni, vissuti intensamente alla guida de L’ARCOBALENO CARRARO TEAM, non posso certo avere l’entusiasmo dei primi giorni, ma l’esperienza accumulata mi permette di guardare avanti, di cercare nuovi obiettivi, di progettare e pianificare, supportato e probabilmente a volte sopportato da un gruppo che sempre più, vive questa esperienza come in una sorta di
“2ª famiglia” e fatto anche da splendidi collaboratori, che senza gli onori della cronaca, hanno lavorato sodo e con la massima disponibilità, per raggiungere i risultati sopra sintetizzati.
Un grazie sincero va anche a chi ci ha sostenuto, a chi ci ha dato spazi e risalto, a chi ha creduto in noi.
Questa è la forza de L’ARCOBALENO CARRARO TEAM, una forza che ci proietta nel 2010, nostro 18° anno di attività, vogliosi di essere ancora protagonisti e capaci di competere ai massimi livelli, ma sempre fedeli ai nostri ideali ed al nostro motto “siamo stati bravi, sapremo fare meglio”. E attenzione ai nostri giovani, sono pronto a scommettere su di loro e ve ne accorgerete presto!

Paolo Garniga
Rovereto, dicembre 2009

 

 
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